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centocanzoni
 
 

letteratura
21 febbraio 2012
Alda

tovavo canzoni nel grano

incrostate di rugiada gelata

là dove il canto d' un piano

non giunge nè l' allegria segnata

dai troppi rumori.

ed era dilagar di batticuori

e camminavo verso il mondo

e nuotavo verso il fondo

d' ogni trasparenza di colori.

ma tu canti a voce piena

una lezione di malinconia

tu espulsa dai testi di poesia

tu seduta fumando la tua pena.

raccogli il nulla e fanne amore,

plasma la inconsistenza

delle nostre cose, il fiato del dolore

e portali all' esistenza.

poeta indicibile di penna azzurra

di colori inventati su carta

che hai visto l' innominabile partitura

di nostra speranza morta.

rispondi col filo sottile del canto

all' inquietudine dei vivi

restituisci Alda archetipo di follia

la gioia folle dei corrugati clivi

dove accampiamo. e vola via

come volasti, mentre milano tace

una buona volta a quest' ora.

l' ira che è in noi si compiace

nel farsi tenerezza come allora.




permalink | inviato da calledelcristo il 21/2/2012 alle 22:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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