tovavo canzoni nel grano
incrostate di rugiada gelata
là dove il canto d' un piano
non giunge nè l' allegria segnata
dai troppi rumori.
ed era dilagar di batticuori
e camminavo verso il mondo
e nuotavo verso il fondo
d' ogni trasparenza di colori.
ma tu canti a voce piena
una lezione di malinconia
tu espulsa dai testi di poesia
tu seduta fumando la tua pena.
raccogli il nulla e fanne amore,
plasma la inconsistenza
delle nostre cose, il fiato del dolore
e portali all' esistenza.
poeta indicibile di penna azzurra
di colori inventati su carta
che hai visto l' innominabile partitura
di nostra speranza morta.
rispondi col filo sottile del canto
all' inquietudine dei vivi
restituisci Alda archetipo di follia
la gioia folle dei corrugati clivi
dove accampiamo. e vola via
come volasti, mentre milano tace
una buona volta a quest' ora.
l' ira che è in noi si compiace
nel farsi tenerezza come allora.